10 Dic 2015

Come ritrovare la motivazione e l’energia

[av_slideshow size=’featured’ animation=’slide’ autoplay=’false’ interval=’5′ control_layout=’av-control-default’]
[av_slide id=’4592′][/av_slide]
[/av_slideshow]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]
Da dove deriva la parola motivazione?

La etimologia della parola motivazione, è ciò che spinge, suscità a fare, muovere verso,  invece il significato in psicologia è l’insieme dei bisogni, desiderî o intenzioni che prendono parte alla determinazione del comportamento e che conferiscono a questo unità e significato: si distinguono aspetti primarî, quali i bisogni fisiologici o sociali, e aspetti secondarî, quali i fattori di stimolazione esterna o di progettualità individuale. Ogni azione che viene compiuta senza motivazioni rischia di fallire. ( fonte dizionario treccani)

La motivazione è quella forza, quella luce che ti fa dare il primo passo verso il percorso dei tuoi obiettivi, questi devono però essere stimolanti così da darti tutta l’energia che ti occorre per realizzarli.

Oggi ti voglio raccontare una delle motivazioni che mi hanno permesso di avere successo sul lavoro e crescere mia figlia, da sola!

Era il lontano 1998, mia figlia aveva cinque anni e io solo ventisette, dopo sei anni di matrimonio, presi una delle decisioni più importanti e difficili della mia vita, e allo stesso tempo una delle migliori! Avevo capito che non volevo stare per sempre insieme ad un uomo che continuamente infrangeva uno dei valori più importanti per me la” Sincerità”, mi sono sposata a 21 anni e ancora non avevo studiato la PNL, quindi non ho tenuto conto della diversità di valori che avevo con mio marito e di quanto questi potessero essere determinanti per la nostra unione.

Ho provato in tutti modi di andar avanti, avevo una forte motivazione, mia figlia Carlotta, per lei ero disposta ad aspettare,  e rimanere vicino ad un uomo che non amavo più…. ma dentro di me una vocina sussurrava BASTA, sono passati così diversi anni,  un giorno però quella vocina  divento un forte urlo, fu in quel momento che ebbe fine il mio matrimonio.

Il passo successivo e forse ancora più impegnativo fu passare dalla decisione all’azione!. Sono stata sincera con mio marito , e li disi : Qui finisce il nostro matrimonio” , ma penso non mi credessi  capace e in grado di riuscire a farcela da sola,  aveva sottovaluto le mie parole.

Mi ha voluto convincere in mille modi di restare, da riprovare, tutti sbagliati, qual’è pensi sia stata la sua unica arma? Indovina? Il denaro, la parte economica , tra l’altro io lavoravo, quindi questo non era un problema, come pensava che quello potesse essere un motivo importante per restare?

Lavoro da quando avevo 16, ti posso garantire che sono allenata alle ristrettezze economiche, quindi so che posso farcela. Ho perso mio padre a 18 anni, e ci sono stati periodi che il riso era il mangiare quotidiano, quando sono arrivata in Italia per pagarmi la pensione dove dormivo dovevo aiutare la proprietaria, avevo solo 20 anni. Penso che se mi marito mi avessi conosciuto veramente avrete trovato forse un modo di convincermi a restare più efficiente,  una buona leva motivazionale. 

La mia famiglia dopo la separazione non mi poteva sostenere economicamente, ma mi ha sostenuto moralmente, sono andata a vivere  per tre mesi nella casa di mia madre.

Le sfide sono ciò che rende la vita interessante e il loro superamento è ciò che rende la vita significativa.
-Joshua J.Marine

Adesso  ritorniamo alla leva motivazionale, ricordo ancora il luogo e l’ora che  mio ex marito mi dissi :

” Non riuscirai a comprarti nemmeno un paio di pantaloni”

Questa  frase è stata la mia MOTIV-AZIONE ,  quella che mi ha dato la forza per lavorare tredici , quattordici ore al giorno,  sabato, domenica, natale, capodanno e tutto il mese di agosto. La motivazione è il mezzo di trasporto fra te e i tuoi obiettivi, in questo caso quei pantaloni erano un piccolo gradino, verso un obiettivo che fissai molto più grande ed esplosivo. Prenditi 10′ ascolta la musica oppure vai a fare una passeggiata lungo mare, prenditi del tempo per pensare e scoprire qual’è la tua leva motivazione, cosa ti ha spinto già in passatto a fare quel paso che avevi paura di fare, sono state le parole di una persona, una azione che ha fatto qualcuno, una sensazione a pancia che hai sentito? Vai in dietro nel tempo, trova il comune denominatore, unisci i famosi puntini, cosi scoprirai cosa ti da la spinta, dopodiché puoi ricrearla quando ti senti bloccata in determinate situazioni.

Se invece stai per prendere delle decisioni, o hai degli obiettivi ci sono delle domande  importanti che devi farti due di queste sono:

  1. “ Perché” lo voglio?  la risposta è la tua motivazione
  2.  questo perchè è sufficiente come carburante per raggiungerlo?

Chi ha un perché per vivere può gestire qualsiasi come

Friedrich Nietzsche

Bene con questi spunti se vuoi puoi iniziare a fare qualche passo verso i tuoi desideri/obiettivi , aspetto i tuoi commenti e i tuoi risultati.
[/av_textblock]

Commenti

Commenti

Focus per imprenditrici illuminate

Se questo articolo ti è piaciuto iscriviti al mio gruppo esclusivo di facebook per identificare , coltivare, curare amorevolmente e moltiplicare quel 20% di pensieri, servizi, attività che funzionano straordinariamente bene e che producono quel 80% di risultati e di valore  che dai al mondo. Ti aspetto in Focus per imprenditrici illuminate