Cognome materno, finalmente approvato dalla camera

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Cognome materno, finalmente approvato dalla camera

cognome materno

Cognome materno, finalmente approvato dalla camera

 

simona

Arriva finalmente la libertà di scelta, finisce l’obbligo del cognome paterno. Esistono ancora nella nostra Legislazione dei retaggi culturali che non rispondono più alle esigenze ed alle aspettative che la nuova società presenta.

Non voglio essere critica; non mi piace assolutamente esserlo se non per finalità unicamente costruttive e volte a creare un vero confronto ed un reale scambio di idee. Credo, però, che a volte sia necessario, anzi fondamentale, individuare tali situazioni, per poter cambiare e modificare convinzioni che non hanno più ragione di esistere non perché sbagliate ma semplicemente perché la società ed il contesto in cui viviamo è cambiato ed ha bisogno di nuove previsioni più vicine alle esigenze dei cittadini.
Una di queste “tradizione” che lentamente – per fortuna- sta per essere abbandonata e superata riguarda la difficoltà di affiancare il cognome materno accanto a quello paterno.

 

Una coppia convivente non sposata che vuole dare al proprio figlio il cognome materno oltre al cognome paterno deve necessariamente seguire una particolare procedura.
Al momento della dichiarazione di nascita del figlio, per poter iscrivere il proprio bambino nel registro comunale dello stato civile del Comune di residenza, SOLO la madre deve procedere al riconoscimento del figlio. Il padre, qualora voglia affiancare al cognome della madre anche il suo, dovrà iniziare la procedura di riconoscimento nei giorni successivi al riconoscimento della madre.

In particolare, dopo la dichiarazione della SOLA madre il padre dovrà recarsi all’ufficio adibito allo svolgimento di tali pratiche presso il comune di nascita del bambino per fissare la data in cui procedere al proprio riconoscimento.

Alla richiesta dovranno essere presentati i seguenti documenti;

  • estratto per riassunto dell’atto di nascita del figlio da riconoscere
  • estratto per riassunto dell’atto di nascita del padre
  • certificato contestuale del padre
  • certificato di famiglia del padre.

Nella data stabilita dal responsabile dell’ufficio i due genitori dovranno ivi recarsi ed in tale occasione dovranno esplicitare la loro volontà di affiancare il cognome dal padre a quello della madre.

L’intera pratica viene poi spedita al Tribunale dei Minori che, sentiti i genitori deciderà se lasciare al bambino il cognome della madre, aggiungere il cognome del padre o sostituire il cognome della madre con quello del padre.
Successivamente a tale udienza il Tribunale provvederà a comunicare ai genitori la decisione presa
Nel periodo intercorrente tra il riconoscimento del bimbo da parte della madre e quello paterno viene consigliato al padre di sottoscrivere una scrittura privata nella quale manifesta la sua volontà di voler successivamente procedere al riconoscimento del figlio.

Si tratta di una mera “precauzione” che si auspica non risulti necessaria ma che è importante assumere per tutelare il proprio bambino nella malaugurata ipotesi in cui possa venire a mancare il padre.
Nel caso invece, di genitori sposati la normativa non prevede la possibilità di poter ricorrere all’iter sopra indicato al fine di attribuire anche il cognome matero.
In tale ipotesi in particolare è necessario compiere una precisa e molto più articolata procedura per il cambio del cognome presso la Prefettura..

Recentemente però la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l’automatica attribuzione del cognome del padre al bambino appena nato. In particolare la Corte prevede, infatti, che se i genitori sono d’accordo sarà possibile dare il doppio cognome al bambino se, invece, non c’ è accordo una proposta di legge in discussione dal 2014 prevedrebbe l’assegnazione dei cognomi di entrambi i genitori per ordine alfabetico.

Figli adottivi. la libertà di scelta, con qualche aggiustamento, vale anche per i figli adottati. Il cognome (uno soltanto) da anteporre a quello originario è deciso concordemente dai coniugi, ma se manca l’accordo si segue l’ordine alfabetico.

Cognome del maggiorenne. Il maggiorenne che ha il solo cognome paterno o materno, con una semplice dichiarazione all’ufficiale di stato civile, può aggiungere il cognome dell’altro genitore.  Non può prendere il cognome del genitore che non l’ha riconosciuto.
Le nuove norme non saranno immediatamente operative, ma solo dopo all’entrata in vigore del regolamento ( non più di un anno)  che deve adeguare l’ordinamento dello stato civile. Nel frattempo sarà però possibile (se entrambi i genitori acconsentono) aggiungere il cognome materno.

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La pronuncia della Corte Costituzionale rappresenta certamente un importante svolta verso la parità dei diritti di uomini e donne, rimaniamo ora in attesa delle motivazioni al fine di comprendere le ragioni che hanno portato in Giudici a tal storica sentenza.

Ti terrò certamente aggiornata..

E tu vorreste chiamare il tuo bambino anche con il tuo cognome??

Simona

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